La Corte costituzionale federale è un’istituzione caratteristica della democrazia tedesca del dopoguerra. La Legge fondamentale le ha conferito il diritto di abrogare decreti di legge promulgati secondo le norme democratiche nel caso in cui abbia accertato che essi violano la Legge fondamentale. La Corte costituzionale interviene solo dietro istanza. La cerchia di chi può presentare un’istanza comprende gli organi federali, il Presidente federale, il Bundestag, il Bundesrat, il governo federale o parti di essi, i deputati o le frazioni, nonché i governi dei Länder. La Corte costituzionale federale interviene nella «contesa costituzionale» a tutela dello Stato federale e della divisione dei poteri garantita nella Legge fondamentale. Per permettere di presentare un’istanza presso la Corte costituzionale federale anche a una minoranza parlamentare è sufficiente che un terzo dei membri del Bundestag presenti ricorso contro una norma di legge («revisione astratta di costituzionalità delle norme»).
La Legge fondamentale legittima inoltre il «ricorso costituzionale» di singoli cittadini, nel caso in cui essi ritengano lesi i propri diritti fondamentali da parte dei pubblici poteri. Inoltre ogni corte tedesca ha l’obbligo di ricorrere alla Corte costituzionale con una «revisione concreta di costituzionalità delle norme» se ritiene anticostituzionale una legge. La Corte costituzionale federale ha il monopolio dell’interpretazione della Costituzione per tutta la giurisdizione.