La ricerca d’altissimo livello si svolge anche presso centinaia di istituti scientifici accorpati in organizzazioni come la Società Helmholtz dei centri di ricerca, la Società Fraunhofer o la Società Leibniz. Proprio negli istituti di ricerca al di fuori delle università scienziati di alto livello trovano condizioni di lavoro ottimali, quali possono essere offerte solo da poche altre strutture nel mondo. Vi lavorano gli scienziati tedeschi più produttivi e vi nascono le pubblicazioni più originali. Ciò vale soprattutto per i 77 Istituti Max Planck (MPI). Sia che si tratti della ricerca dell’acqua su Marte, del progetto genoma umano o dello studio del comportamento umano: gli istituti Max Planck sono sempre presenti ogni qualvolta si penetrano universi scientifici sconosciuti. Dalla fondazione della società nel 1948 i suoi scienziati hanno conquistato 17 Premi Nobel e molti altri riconoscimenti internazionali. Il Premio Nobel per la chimica del 2007 è stato assegnato a Gerhard Ertl, direttore di un istituto Max Planck. L’attrattività della Società Max Planck si basa sul suo stile di ricerca: i suoi istituti scelgono in autonomia i propri temi, sviluppano le migliori condizioni lavorative e hanno mano libera nella scelta dei propri collaboratori. Essere direttore di un MPI rappresenta il culmine della carriera per molti ricercatori.
Ciò che rappresenta l’eccezione nella Società Max Planck, è di vitale importanza per la Società Fraunhofer: la stretta cooperazione con l’industria. I più di 80 istituti di ricerca svolgono ricerca applicata, soprattutto in ingegneria. Esperti della Società Fraunhofer stanno con un piede in laboratorio e con l’altro nello stabilimento, dato che le loro ordinazioni provengono in genere dall’imprenditoria, prevalentemente da medie imprese.
I punti di forza degli 86 Istituti della Società Leibniz non sono solo le scienze biologiche e naturali, essi mettono un forte accento anche sulle scienze umanistiche, sociali ed economiche. Fanno parte di questa comunità l’ifo-Institut für Wirtschaftsforschung, che pubblica regolarmente l’indice del clima economico, come pure il Deutsches Museum di Monaco, uno dei musei naturali più importanti del mondo, il Bernard-Nocht-Institut di Amburgo, che si occupa di medicina tropicale, o l’Institut für Deutsche Sprache di Mannheim, che segue l’evoluzione della lingua tedesca dal punto di vista scientifico.
Sotto il tetto della Società Helmholtz sono riuniti 16 istituti high-tech della ricerca tedesca, grandi laboratori, spesso estremamente costosi, di notorietà internazionale, quali la Società per la ricerca sugli ioni pesanti (GSI), il Centro nazionale per la ricerca sul cancro (DKFZ), il Sincrotone per elettroni ad Amburgo (DESY) oppure l’Istituto Alfred Wegener per la ricerca polare e marina a Bremerhaven. Ogni anno gli istituti Helmholtz attirano migliaia di scienziati stranieri, desiderosi di utilizzare questi impianti, in parte unici al mondo, per esperimenti di fisica o di medicina.
La ricerca è una chiave fondamentale per l’innovazione – e le innovazioni sono considerate il motore dello sviluppo. Mediante incentivi adeguati il governo federale farà progredire ulteriormente la scienza e la ricerca. Dal 2010 al 2013 gli investimenti dello Stato federale per l’istruzione e la ricerca aumenteranno di complessivamente di 12 miliardi di Euro. L’obiettivo è di investire in questo settore il dieci per cento del prodotto interno lordo entro il 2015.