Riforme di successo

Ogni mercoledì alle ore 9,30 il gabinetto si riunisce nella Cancelleria sotto la presidenza della Cancelliera Merkel
Ogni mercoledì alle ore 9,30 il gabinetto si riunisce nella Cancelleria sotto la presidenza della Cancelliera Merkel Maurizio Gambarini/dpa
La Repubblica Federale di Germania è una democrazia dinamica, basata su valori, con un panorama politico multiforme.

25 anni dopo la sua riunificazione la Repubblica Federale di Germania è uno Stato basato su 
valori, democratico, dall’economia fiorente e aperto al mondo. Il panorama politico è molteplice; i partiti democratici sono in concorrenza tra di loro, ma si rispettano reciprocamente e avviano coalizioni a diversi livelli politici.

dpa/Bernd von Jutrczenka

Dalle elezioni del XVIII Bundestag tedesco (2013) la Germania è governata da una Grande Coalizione dei partiti CDU/CSU e SPD, un’alleanza delle due grandi forze del sistema dei partiti tedeschi. Dei 630 deputati i partiti della coalizione occupano 503 seggi (CDU/CSU 310, SPD 193). All’opposizione formata da Die Linke (64 mandati) e Bündnis 90/Die Grünen (63 mandati) restano 127 seggi – essi costituiscono la più piccola opposizione parlamentare da oltre 40 anni. La Cancelliera Angela Merkel (CDU) è a capo del governo dal 2005 e ha ottenuto il terzo mandato. È la prima donna nella storia della ­Repubblica Federale di Germania che esercita tale funzione. Merkel è cresciuta nell’ex DDR e si è laureata in fisica. Negli anni 2014 e 2015 “Forbes Magazine” le ha assegnato il primo posto nella classifica delle donne più potenti del mondo. Il Vicecancelliere Sigmar Gabriel (ministro dell’economia) e Dr. Frank-Walter Steinmeier (ministro degli esteri) sono importanti rappresentanti della SPD nel gabinetto. Il gabinetto di governo è formato da 14 ministri di entrambi i sessi nonché dal Capo della Cancelleria federale. Sulla base del comune lavoro dei partiti di 
governo per la corrente legislatura fino al 2017 
è in vigore l’accordo di coalizione dal titolo 
“Costruire il futuro della Germania”.

Nel 2016 la Germania si avvia verso il settimo anno consecutivo di crescita economica, l’occupazione è a livello record, gli introiti dello Stato e delle assicurazioni sociali sono aumentati. Il nuovo indebitamento dello Stato è stato ridotto a zero. È stata portata avanti la trasformazione del sistema energetico, le energie rinnovabili stanno diventando le tecnologie decisive per la produzione di energia elettrica. La riforma dei sistemi di previdenza sociale dei primi anni 2000, denominata Agenda 2010, ha oltretutto fatto sì che la Germania potesse affrontare la crisi finanziaria iniziata nel 2008 meglio di altri Paesi dell’Eurozona.

I cittadini delle due Germanie hanno fatto dell’integrazione tra Germania orientale e Germania occidentale, un tema centrale dal 1990, una storia a lieto fine. Il “Patto di solidarietà II”, per il quale sono a disposizione 156,5 miliardi di Euro, è in vigore fino al 2019. Tutti i cittadini che pagano le tasse all’Est e all’Ovest sono tuttora impegnati per il “Programma di ricostruzione dell’est” (Aufbau Ost) tramite il “contributo di solidarietà”, un contributo complementare attualmente del 5,5 per cento del’ammontare dell’imposta.

Ma altri compiti incalzano. Come negli altri Paesi industriali il cambiamento demografico, e l’invecchiamento e la riduzione della società che lo accompagnano, rappresenta una sfida. Anche per questo motivo la Germania vuole semplificare l’immigrazione e facilitare l’integrazione dei nuovi cittadini.

Related content